Chi può accedere alle procedure di sovraindebitamento: i requisiti

Requisiti della legge salva suicidi o della Legge 3/2012: è una delle domande che ci fanno più spesso. Dal 15 luglio 2022 le regole sono nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019), aggiornato dal correttivo D.Lgs. 136/2024. Vediamo chi può accedere, cosa vuol dire essere sovraindebitati e quali condotte possono chiudere la porta.

ChiConsumatori, professionisti, imprenditori minori e agricoli, start-up innovative, ex imprenditori.
CondizioneEssere in stato di sovraindebitamento: debiti stabilmente superiori alla capacità di pagare.
Soglia minimaNessuna soglia minima di debito per chi presenta la domanda.
MeritevolezzaNon aver causato i debiti con colpa grave, malafede o frode.
LimitiNessuna esdebitazione nei 5 anni precedenti e non più di due in totale; l'incapiente una sola volta.

Chi può accedere: i soggetti ammessi

Le procedure di sovraindebitamento sono per chi non può andare in liquidazione giudiziale, cioè il vecchio fallimento (art. 2, comma 1, lettera c, CCII). In pratica:

Chi seiProcedure possibili
Consumatore (dipendente, pensionato, disoccupato, anche socio di società di persone per i debiti personali)Ristrutturazione dei debiti, liquidazione controllata, esdebitazione dell'incapiente
ProfessionistaConcordato minore, liquidazione controllata
Imprenditore minore (sotto i limiti di attivo, ricavi e debiti dell'art. 2, lettera d)Concordato minore, liquidazione controllata
Imprenditore agricoloConcordato minore, liquidazione controllata
Start-up innovativaConcordato minore, liquidazione controllata
Ex imprenditore persona fisica, impresa cancellataLiquidazione controllata anche oltre un anno dalla cancellazione; per i debiti personali, procedure del consumatore

Il consumatore, per la legge, è la persona che accede alla procedura "per debiti contratti nella qualità di consumatore" (art. 2, comma 1, lettera e). Il correttivo 2024 ha reso questa distinzione più netta: i debiti nati dall'attività non entrano nella ristrutturazione del consumatore. L'imprenditore minore è quello che, nei tre esercizi precedenti, non ha superato 300.000 euro di attivo patrimoniale annuo e 200.000 euro di ricavi annui, e ha debiti, anche non scaduti, non oltre 500.000 euro.

Ex imprenditore: attenzione al concordato minore

Se hai cancellato la tua impresa dal registro delle imprese, la domanda di concordato minore è inammissibile (art. 33, comma 4, CCII). Resta la liquidazione controllata, che la persona fisica può chiedere anche oltre un anno dalla cancellazione dell'impresa individuale (art. 33, comma 1-bis).

Cosa vuol dire essere in stato di sovraindebitamento

Non basta avere debiti. Bisogna trovarsi in uno stato di crisi o di insolvenza: in parole semplici, i debiti sono stabilmente superiori a quello che riesci a pagare con il reddito e con i beni che hai, e non per un periodo passeggero. Il gestore dell'OCC ricostruisce entrate, spese della famiglia, debiti e patrimonio, e lo scrive nella sua relazione per il giudice.

Non esiste una soglia minima di debito. Abbiamo visto situazioni di sovraindebitamento con debiti relativamente contenuti, per esempio un pensionato con una pensione bassa e più finanziamenti, e situazioni con debiti alti ma un reddito capace di sostenerli con una semplice rimodulazione delle rate.

La meritevolezza: colpa grave, malafede e frode

È il requisito più delicato. Nella ristrutturazione dei debiti del consumatore non può accedere chi ha determinato il sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode (art. 69, comma 1, CCII); nel concordato minore la domanda è inammissibile se risultano atti diretti a frodare i creditori (art. 77). La stessa valutazione torna al momento dell'esdebitazione (art. 282, comma 2, e art. 283, comma 7).

Cosa guarda il giudice, in concreto: perché ti sei indebitato, se hai chiesto nuovi prestiti quando era già chiaro che non potevi restituirli, se hai nascosto o regalato beni, se hai dato informazioni false ai finanziatori. Una perdita di lavoro, una separazione, una malattia o un'attività andata male sono cause che il giudice tiene in considerazione in modo diverso da spese voluttuarie fuori misura.

Conta anche il comportamento di chi ti ha prestato i soldi. L'OCC deve indicare se il finanziatore ha valutato il tuo merito creditizio rispetto al reddito disponibile (art. 68, comma 3), e il creditore che ha colpevolmente causato o aggravato il tuo indebitamento non può opporsi alla ristrutturazione contestando la convenienza della proposta (art. 69, comma 2).

I limiti: esdebitazioni già ottenute

La legge pone dei limiti per chi ha già usato queste procedure:

  • non puoi accedere alla ristrutturazione del consumatore o al concordato minore se sei stato esdebitato nei cinque anni precedenti la domanda (artt. 69 e 77 CCII);
  • non puoi accedervi se hai già beneficiato dell'esdebitazione due volte;
  • l'esdebitazione dell'incapiente si può ottenere una sola volta (art. 283).

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Checklist: hai i requisiti per il sovraindebitamento?

Se puoi spuntare tutte le voci, ha senso approfondire. Se qualcuna non ti è chiara, non scartare l'idea: ne parliamo nella consulenza.

  • Non sono soggetto alla liquidazione giudiziale: sono un consumatore, un professionista, un piccolo imprenditore, un imprenditore agricolo, una start-up innovativa o un ex imprenditore.
  • I miei debiti sono più di quanti possa pagare con il reddito e i beni che ho, in modo stabile e non solo per un mese difficile.
  • Non ho ottenuto un'esdebitazione negli ultimi cinque anni e non l'ho già ottenuta due volte.
  • Posso spiegare perché mi sono indebitato: una perdita di lavoro, una separazione, una malattia, un'attività andata male, prestiti concessi con troppa facilità.
  • Non ho nascosto beni, non li ho intestati ad altri per sottrarli ai creditori e non ho fatto atti in frode.
  • Posso raccogliere i documenti: dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni, buste paga o cedolini, contratti, atti degli ultimi cinque anni.

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Non hai i requisiti? Le alternative

Se manca uno dei requisiti, le strade non finiscono. Con banche e finanziarie si può trattare un saldo e stralcio, anche a rate, o una rimodulazione delle rate. Per le cartelle esistono rateizzazioni e definizioni agevolate. Ti spieghiamo tutto nella guida al sovraindebitamento ex Legge 3/2012 e, sul tuo caso, nella consulenza con un nostro professionista.

Domande frequenti

Riferimenti normativi

  • Art. 2, comma 1, lettere c), d), e), CCII (definizioni)
  • Art. 33, commi 1-bis e 4, CCII (imprenditore cancellato)
  • Art. 69 CCII (condizioni soggettive ostative nella ristrutturazione del consumatore)
  • Art. 77 CCII (inammissibilità del concordato minore)
  • Art. 282 e 283 CCII (esdebitazione e incapiente)

La verifica dei requisiti dipende dai documenti e, alla fine, dalla valutazione del giudice. Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza sul tuo caso.

Contenuto a cura dello studio Scudo Consumatori, aggiornato al 7 ottobre 2026.