Saldo e stralcio o Legge 3/2012: come capire quale strada fa per te
Pubblicato il 7 ottobre 2026 · a cura dello studio Scudo Consumatori
Quando i debiti diventano troppi, le strade di cui senti parlare di più sono due: il saldo e stralcio e la cosiddetta Legge 3/2012, quella che i giornali chiamano "legge salva suicidi". Spesso vengono presentate come alternative equivalenti, ma funzionano in modo molto diverso e servono a situazioni diverse. Una precisazione prima di partire: dal 15 luglio 2022 le procedure della Legge 3/2012 sono state trasferite nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019), aggiornato da ultimo dal correttivo D.Lgs. 136/2024. Le procedure esistono ancora, con nomi in parte nuovi. In questa guida ti aiutiamo a capire quale delle due può fare al caso tuo.
Che differenza c'è tra saldo e stralcio e sovraindebitamento?
La differenza di fondo è semplice: il saldo e stralcio è un accordo privato, il sovraindebitamento è una procedura davanti al giudice.
- Saldo e stralcio. Proponi a un creditore di chiudere il debito pagando una somma inferiore, in un'unica soluzione o a rate. Se il creditore accetta, si firma un accordo scritto e lui rinuncia al resto. Non c'è un giudice, non c'è un organismo pubblico: c'è una trattativa, creditore per creditore. E il creditore può anche dire di no.
- Procedure di sovraindebitamento (ex Legge 3/2012). Con l'assistenza di un Organismo di composizione della crisi (OCC) presenti al tribunale un piano, oppure chiedi la liquidazione del tuo patrimonio. Se il giudice approva, il risultato vale per tutti i creditori coinvolti, anche per chi non era d'accordo. Al termine, a determinate condizioni, si può ottenere l'esdebitazione, cioè la cancellazione dei debiti rimasti.
Le procedure oggi si chiamano ristrutturazione dei debiti del consumatore (l'ex "piano del consumatore"), concordato minore, liquidazione controllata ed esdebitazione del debitore incapiente. Le trovi spiegate una per una nella guida al sovraindebitamento.
Le domande che ti indicano la strada
Non esiste una regola valida per tutti, ma alcune domande aiutano molto a orientarsi.
Quanti creditori hai?
Con uno, due o tre creditori, il saldo e stralcio è spesso la strada più agile: si tratta posizione per posizione. Con molti creditori diversi (banche, finanziarie, carte revolving, fornitori, tributi) trattare con ciascuno diventa difficile, e basta che uno rifiuti per lasciarti con un debito aperto. Una procedura di sovraindebitamento, invece, mette tutti i debiti nello stesso perimetro.
Hai una somma disponibile, o puoi averla a breve?
Il saldo e stralcio presuppone che tu possa offrire qualcosa: un importo in un'unica soluzione o rate sostenibili. Può arrivare da risparmi, da un aiuto familiare, dal TFR. Se invece il tuo reddito basta a malapena per vivere e non hai risorse da offrire, nessun creditore ha interesse ad accettare uno stralcio, e la strada giusta è più probabilmente una procedura di sovraindebitamento. Esiste anche l'esdebitazione del debitore incapiente, pensata per chi non è in grado di offrire nulla ai creditori, ma ha requisiti precisi e si può ottenere una sola volta.
Che tipo di debiti hai?
Le cartelle dell'Agenzia delle Entrate Riscossione non si chiudono con una trattativa privata come un debito con una finanziaria: per i debiti fiscali le strade sono la rateizzazione, le eventuali definizioni agevolate previste dalla legge oppure, quando l'insieme dei debiti non è più sostenibile, le procedure di sovraindebitamento, che possono comprendere anche i debiti tributari. Se i tuoi debiti sono soprattutto con banche, finanziarie e società di recupero crediti, il saldo e stralcio ha più spazio.
Ci sono pignoramenti in corso o rischi per la casa?
Un saldo e stralcio si può fare anche dopo un decreto ingiuntivo o durante un pignoramento, se il creditore accetta. Le procedure di sovraindebitamento prevedono strumenti di protezione, come la sospensione delle azioni esecutive, ma non scattano in automatico: dipendono dalla procedura scelta e dal provvedimento del giudice. Anche il destino della casa cambia molto da una procedura all'altra, ed è uno degli aspetti da valutare con più attenzione prima di scegliere.
Quanto tempo hai, e quanto sei disposto ad affrontare?
Nelle pratiche di saldo e stralcio che seguiamo, l'accordo arriva di solito in 6-10 mesi. Una procedura di sovraindebitamento richiede in genere più tempo, la raccolta di molta documentazione, il lavoro dell'OCC e la decisione del tribunale. Nella liquidazione controllata l'esdebitazione arriva di regola dopo tre anni dall'apertura. In cambio, il risultato è vincolante per tutti i creditori.
Un confronto rapido
- Chi decide: nel saldo e stralcio il singolo creditore; nel sovraindebitamento il giudice.
- Chi è coinvolto: nel saldo e stralcio solo il creditore con cui tratti; nel sovraindebitamento tutti i creditori.
- Cosa ti serve: per lo stralcio una somma o rate sostenibili; per il sovraindebitamento trovarti in stato di sovraindebitamento e avere i requisiti di meritevolezza richiesti dalla procedura.
- Debiti fiscali: di norma esclusi dallo stralcio privato; possono rientrare nelle procedure di sovraindebitamento.
- Cosa resta fuori: nel saldo e stralcio, tutti i debiti con cui non hai trattato; nel sovraindebitamento, alcuni debiti che la legge non permette di cancellare, come gli obblighi di mantenimento e alimentari, i risarcimenti dei danni da fatto illecito extracontrattuale e le sanzioni penali e amministrative non accessorie a debiti cancellati.
Attenzione quindi a chi ti promette di "cancellare tutti i debiti": nessuna delle due strade lo garantisce. Per capire se rientri nelle procedure puoi leggere la pagina sui requisiti del sovraindebitamento.
E se la risposta è "un po' tutte e due"?
Capita più spesso di quanto si pensi. A volte un singolo debito grosso, magari già ceduto a una società di recupero, si chiude con uno stralcio e il resto diventa gestibile con una rimodulazione delle rate. Altre volte si scopre che uno stralcio sarebbe solo un rimedio parziale e che conviene impostare subito una procedura di sovraindebitamento, senza spendere risorse in trattative che non risolvono il problema. Lo sbaglio più costoso è scegliere la strada prima di aver messo in fila tutti i debiti.
Come scegliamo la strada insieme a te
Seguiamo sia il saldo e stralcio sia le procedure di sovraindebitamento, quindi non abbiamo interesse a spingerti verso una soluzione piuttosto che l'altra. Si parte da una consulenza con il professionista che seguirà la tua pratica, al telefono, in videochiamata o in studio, e prima di qualsiasi incarico ricevi un preventivo scritto. Se la tua situazione fa pensare al sovraindebitamento, puoi chiedere il check-up sovraindebitamento: un'analisi completa di debiti, reddito e patrimonio con report scritto, 350 € IVA inclusa, scalati dal compenso se poi ci affidi la procedura. Se vuoi farti un'idea prima, il test sui debiti ti dà un primo orientamento in pochi minuti.
In breve
Il saldo e stralcio è un accordo privato con un singolo creditore: funziona bene con pochi debiti, soprattutto verso banche, finanziarie e società di recupero, quando hai una somma o rate sostenibili da offrire. Le procedure di sovraindebitamento, l'ex Legge 3/2012 oggi nel Codice della crisi, passano dal giudice e coinvolgono tutti i creditori, anche il Fisco: sono la strada da valutare quando i debiti sono tanti, le risorse poche o il problema è strutturale. Nessuna delle due cancella tutto in automatico. La scelta giusta nasce da un quadro completo dei tuoi debiti, non dal nome della soluzione.
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