Esdebitazione: quando i debiti residui vengono cancellati

L'esdebitazione è il traguardo delle procedure di sovraindebitamento ex Legge 3/2012, oggi regolate dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019, artt. 278-283), aggiornato dal correttivo D.Lgs. 136/2024. È la liberazione dai debiti che restano dopo aver pagato quello che potevi. Ti spieghiamo quando arriva, a quali condizioni e quali debiti restano comunque.

Cos'èLa liberazione dai debiti non pagati alla fine della procedura.
QuandoNella liquidazione controllata dopo tre anni dall'apertura o con la chiusura.
CondizioniMeritevolezza: niente colpa grave, malafede o frode, e collaborazione con la procedura.
Debiti esclusiMantenimento e alimenti, risarcimenti da fatto illecito, alcune sanzioni.
LimitiAl massimo due volte e non due nell'arco di cinque anni.

Cos'è l'esdebitazione

L'esdebitazione consiste nella liberazione dai debiti: i crediti rimasti non pagati alla fine della procedura non sono più esigibili da te (art. 278, comma 1, CCII). In parole semplici, dopo aver dato ai creditori quello che potevi, con la vendita dei beni o con una parte del reddito, il resto non lo devi più. Esisteva già nella Legge 3/2012 e oggi è disciplinata dal Codice della crisi.

Non è però un "cancella tutto". Ci sono condizioni da rispettare, debiti che restano e limiti al numero di volte. Vediamoli con ordine.

Quando arriva l'esdebitazione, procedura per procedura

ProceduraQuando sei liberato dai debiti
Liquidazione controllataCon la chiusura della procedura o, prima, decorsi tre anni dall'apertura; la dichiara il tribunale su tua istanza o su segnalazione del liquidatore (art. 282)
Ristrutturazione dei debiti del consumatoreCon l'esecuzione del piano omologato: i debiti si riducono a quanto previsto dal piano
Concordato minoreCon l'esecuzione del concordato omologato, nei termini del piano
Esdebitazione dell'incapienteCon il decreto del giudice, una sola volta, con verifiche nei tre anni successivi

Nella liquidazione controllata l'esdebitazione opera decorsi tre anni anche se la procedura è ancora aperta, per esempio perché un immobile non è stato ancora venduto. Non ha effetto, però, sui giudizi in corso e sulle operazioni di liquidazione (art. 282, comma 2-bis).

Le condizioni: la meritevolezza

Nella liquidazione controllata del sovraindebitato l'esdebitazione opera se ricorrono le condizioni dell'art. 280, se non c'è una condanna definitiva per i reati indicati dalla legge e se non hai causato il sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode (art. 282, comma 2). Le condizioni dell'art. 280, in sintesi:

  • non aver distratto beni, inventato debiti o fatto ricorso abusivo al credito;
  • non aver ostacolato o rallentato la procedura, e aver dato al liquidatore e all'OCC tutte le informazioni e i documenti utili;
  • non aver ottenuto un'altra esdebitazione nei cinque anni precedenti;
  • non averla già ottenuta due volte;
  • non essere stato condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta o per delitti legati all'attività d'impresa, salvo riabilitazione.

La collaborazione conta davvero: rispondere alle richieste del liquidatore, comunicare le variazioni di reddito, non spostare beni. Nelle pratiche che seguiamo ti ricordiamo noi scadenze e adempimenti.

Quali debiti non si esdebitano

Sono esclusi dall'esdebitazione (art. 278 CCII):

  • gli obblighi di mantenimento e alimentari, per esempio l'assegno per i figli o per l'ex coniuge;
  • i debiti per risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale;
  • le sanzioni penali e amministrative di carattere pecuniario che non sono accessorie a debiti estinti.

Inoltre restano salvi i diritti dei creditori verso coobbligati, fideiussori e obbligati in via di regresso (art. 278, comma 6). E i creditori che non hanno partecipato alla procedura, per fatti anteriori, vengono liberati solo per la parte che supera la percentuale pagata agli altri creditori di pari grado (art. 278, comma 2): per questo è importante ricostruire tutti i debiti, anche quelli dimenticati.

Sanzioni tributarie: un precedente torinese

Con un decreto del 9 aprile 2026 il Tribunale di Torino ha ritenuto che, nell'esdebitazione da liquidazione controllata, la sanzione tributaria accessoria si estingua insieme all'imposta a cui si riferisce. È un singolo provvedimento e non una regola generale, ma è un'indicazione utile per chi ha cartelle esattoriali.

Vuoi sapere se puoi arrivare all'esdebitazione?

Con il check-up sovraindebitamento ricostruiamo tutti i debiti, anche quelli dimenticati, e ti diciamo per iscritto quale procedura può portarti all'esdebitazione.

Esdebitazione e CRIF: cosa succede dopo

L'esdebitazione chiude i debiti, ma non cancella in automatico la tua storia nelle centrali rischi. CRIF, Centrale Rischi della Banca d'Italia e gli altri sistemi conservano le informazioni secondo le loro regole sui tempi di conservazione. Quello che puoi pretendere è che le posizioni risultino aggiornate in modo corretto, chiuse e coerenti con la procedura.

Dopo l'esdebitazione facciamo le visure e controlliamo ogni segnalazione. Se una è sbagliata, non aggiornata o è stata fatta senza preavviso, possiamo chiederne la correzione o la cancellazione dalla CRIF e dalla Centrale Rischi.

Ripartire dopo l'esdebitazione

L'esdebitazione serve a questo: ricominciare. Chi ne ha beneficiato può tornare a lavorare, aprire un conto, in prospettiva chiedere di nuovo credito. Ti consigliamo di farlo con calma: niente nuovi finanziamenti nei primi tempi, un piccolo fondo per gli imprevisti, e un controllo periodico delle centrali rischi. Se vuoi capire quale strada può portarti fin qui, il primo passo è il check-up sovraindebitamento (350 € IVA inclusa, scalati dal compenso se ci affidi la procedura), e il quadro completo è nella guida al sovraindebitamento ex Legge 3/2012.

Domande frequenti

Riferimenti normativi

  • Art. 278 CCII (oggetto dell'esdebitazione e debiti esclusi)
  • Art. 280 CCII (condizioni)
  • Art. 282 CCII (esdebitazione nella liquidazione controllata)
  • Art. 283 CCII (esdebitazione dell'incapiente)
  • Trib. Torino, decreto 9 aprile 2026 (sanzioni tributarie accessorie)

L'esdebitazione è concessa dal giudice sulla base della procedura e della condotta del debitore: nessuno può garantirla in anticipo. Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza sul tuo caso.

Contenuto a cura dello studio Scudo Consumatori, aggiornato al 7 ottobre 2026.