Ridurre le rate dei debiti: abbassare la rata del prestito senza cause
Paghi ancora, ma ogni mese è più difficile arrivare in fondo. Prima di saltare una rata c'è una strada che molti non conoscono: chiedere a banche e finanziarie di rinegoziare il debito, con una rata più bassa, una durata più lunga o una pausa temporanea. Lo facciamo noi per te, mentre resti in regola e senza andare in tribunale.
Cos'è la rimodulazione dei debiti
Rimodulare un debito significa cambiare il piano di rimborso d'accordo con il creditore. Il debito resta, ma lo paghi in un modo che il tuo reddito può sostenere. Le soluzioni che chiediamo più spesso sono tre:
- rata più bassa: l'importo mensile si riduce, in genere allungando la durata;
- durata più lunga: più rate, ciascuna più leggera;
- sospensione temporanea: una pausa di qualche mese, utile se la difficoltà è passeggera, per esempio cassa integrazione, malattia o un periodo senza lavoro.
La differenza rispetto al saldo e stralcio è sostanziale: con la rimodulazione non chiedi uno sconto sul debito, chiedi tempo. E proprio per questo la banca è più disposta ad ascoltarti quando sei ancora un cliente in regola.
Come abbassare la rata del prestito: per chi è adatta la rimodulazione
La rimodulazione funziona soprattutto se sei ancora in regola o hai pochi ritardi. In quella fase hai qualcosa da offrire alla banca: la prospettiva di continuare a pagare, invece di un credito in sofferenza da recuperare. È adatta a te se:
- paghi ancora le rate, ma con fatica, o ne hai saltata qualcuna;
- hai più finanziamenti e la somma delle rate pesa troppo sul reddito;
- il tuo reddito è calato, per un cambio di lavoro, una separazione, la pensione o un problema di salute;
- vuoi evitare la segnalazione negativa nelle centrali rischi e le azioni di recupero.
Se invece le rate sono ferme da tempo e il debito è già passato a una società di recupero, la rimodulazione è più difficile e di solito si valuta il saldo e stralcio. Se non sai bene in che situazione sei, parti dalla pagina non riesco a pagare le rate o dal test sui debiti.
Un esempio di rimodulazione
- Debiti complessivi
- 100.000 €
- Rate mensili attuali
- 1.500 €
- Nuovo piano concordato, durata più lunga
- 900 €
- Differenza mensile
- 600 € in meno (40%)
Esempio illustrativo. Allungare la durata aumenta in genere il costo totale: lo valutiamo con te prima di proporre l'accordo.
Rinegoziare il debito: come lavoriamo
Una richiesta generica, come "non ce la faccio, abbassatemi la rata", viene spesso respinta o ignorata. Una proposta motivata e documentata ha un'altra forza. Il nostro percorso:
- Consulenza e preventivo: parli con il professionista che seguirà la pratica, al telefono, in videochiamata o in studio, e ricevi un preventivo scritto prima di qualsiasi incarico.
- Ricostruzione dei debiti: dopo l'incarico ricostruiamo tutti i debiti con le visure CRIF, Centrale Rischi e CAI e mettiamo in fila rate, scadenze e creditori.
- Analisi dei contratti: verifichiamo tassi, costi, polizze e merito creditizio. Se troviamo vizi, diventano argomenti per ottenere condizioni migliori.
- Piano sostenibile: calcoliamo quanto puoi pagare ogni mese senza rinunciare al necessario.
- Trattativa: scriviamo noi a banche e finanziarie con la proposta, la documentazione e le motivazioni, e seguiamo le risposte.
- Accordo scritto: ogni nuova condizione deve essere messa per iscritto. Te la spieghiamo e decidi tu se firmarla.
Non solo una richiesta di aiuto: una trattativa con argomenti
Quando chiediamo una rata più bassa non ci limitiamo a raccontare le tue difficoltà. Analizziamo i contratti per trovare costi non dovuti, polizze superflue e finanziamenti concessi senza un'adeguata verifica del merito creditizio: sono questi elementi a rendere la banca più disponibile.
Merito creditizio
Verifichiamo se ti hanno concesso più finanziamenti di quanti il tuo reddito potesse sostenere. Chi presta senza valutare la capacità di rimborso ne risponde, e nella trattativa pesa.
Contratto e tassi
Analizziamo TAN, TAEG, commissioni e costi applicati e verifichiamo che siano quelli pattuiti e nei limiti di legge, usura compresa.
Polizze assicurative
Controlliamo le polizze abbinate al finanziamento: quanto sono costate, se erano davvero obbligatorie e se c'è una parte da restituire.
Interessi di mora e spese
Ricalcoliamo il debito: interessi di mora, penali e spese di recupero non dovute si tolgono dalla cifra richiesta.
Debito ceduto
Se il credito è stato venduto a una società di recupero, verifichiamo la cessione, i documenti e i conteggi. Chi compra un credito in sofferenza lo paga spesso molto meno del suo valore.
Prescrizione e segnalazioni
Controlliamo se una parte del debito è prescritta e se le segnalazioni in CRIF o Centrale Rischi sono state fatte con il preavviso dovuto.
Cosa serve per chiedere di ridurre le rate
Una richiesta di rimodulazione è credibile quando la banca capisce due cose: perché oggi non riesci a pagare la rata attuale e perché la nuova rata la pagherai davvero. Per questo raccogliamo con te alcuni documenti:
- i contratti di finanziamento e gli ultimi estratti o piani di ammortamento;
- le buste paga o il cedolino della pensione, oppure la dichiarazione dei redditi;
- la documentazione del cambiamento, per esempio una lettera di licenziamento, la cassa integrazione, una sentenza di separazione o un certificato medico;
- l'elenco delle spese fisse della famiglia.
Non devi preparare tutto da solo: già nella consulenza ti diciamo cosa serve davvero e cosa invece puoi lasciare a casa.
Vuoi sapere se la tua rata si può abbassare?
Nella consulenza ascoltiamo la tua situazione e ti diciamo se la rimodulazione è percorribile, poi ricevi un preventivo scritto prima di qualsiasi incarico.
Consolidamento debiti o rimodulazione: differenze
Quando cerchi come ridurre le rate, la prima proposta che trovi online è quasi sempre il consolidamento debiti. Sono due cose diverse.
| Consolidamento | Rimodulazione | |
|---|---|---|
| Cos'è | Un nuovo prestito che estingue quelli vecchi | Un accordo con i creditori che hai già |
| Chi lo concede | Una banca o finanziaria, spesso diversa | I tuoi attuali creditori |
| Requisiti | Reddito adeguato e nessuna segnalazione negativa rilevante | Una situazione documentata e una proposta sostenibile |
| Se sei segnalato in CRIF | Spesso viene negato | Resta possibile |
| Rischio | Nuovi costi, nuovo debito, a volte più lungo e più caro | Durata più lunga e costo totale in genere più alto |
Il consolidamento può avere senso per chi ha un buon profilo creditizio e un tasso più conveniente di quelli attuali. Ma per chi ha già ritardi o segnalazioni è spesso una porta chiusa, e chiedere un nuovo prestito per pagare i vecchi può peggiorare la situazione. La rimodulazione parte invece da quello che c'è: i tuoi contratti e i tuoi creditori.
Attenzione ai prestiti per pagare i prestiti
Chiedere un nuovo finanziamento per coprire le rate di quelli vecchi sposta il problema in avanti e lo fa crescere. Se ti trovi in questa situazione, fermati prima di firmare e fai verificare la tua posizione.
Sospensione delle rate e mutuo
Per i prestiti personali la sospensione si ottiene solo con un accordo con il creditore. Per i mutui sulla prima casa esiste anche uno strumento di legge, il Fondo di solidarietà, che in presenza di determinati requisiti consente di sospendere le rate per un periodo. Le condizioni di accesso cambiano nel tempo: le verifichiamo con te al momento della richiesta.
Quando la rimodulazione non basta
Se i debiti sono troppi rispetto al reddito, anche una rata più bassa può non essere sostenibile. In questi casi valutiamo il saldo e stralcio per i debiti già in sofferenza oppure le procedure di sovraindebitamento ex Legge 3/2012, oggi disciplinate dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019), che permettono, quando ci sono i requisiti, di ristrutturare i debiti sotto il controllo del giudice.
Quanto costa la rimodulazione delle rate
Non pubblichiamo un prezzo fisso perché ogni posizione è diversa: conta il numero di creditori, il tipo di contratti e quanto lavoro serve per documentare la richiesta. Si parte sempre da una consulenza con un nostro professionista. Dopo la consulenza ricevi un preventivo scritto e decidi tu se procedere. Avrai un consulente dedicato che puoi contattare direttamente, e ti aggiorniamo a ogni passaggio della pratica. Gestiamo posizioni debitorie da 13 anni, in presenza a Torino e online in tutta Italia.
Domande frequenti
Riferimenti normativi
- Art. 124-bis TUB (verifica del merito creditizio)
- Art. 120-quater TUB (surrogazione nei contratti di finanziamento)
- Art. 2, commi 475 e seguenti, L. 244/2007 (Fondo di solidarietà per i mutui prima casa)
Banche e finanziarie non sono obbligate ad accettare una rimodulazione: valutiamo con te prima di iniziare le probabilità di successo e le alternative.
Contenuto a cura dello studio Scudo Consumatori, aggiornato al 7 ottobre 2026.