Lettera di saldo e stralcio: fac simile della proposta e come usarlo
Una proposta di saldo e stralcio scritta bene ti tutela; una scritta male può costarti cara, perché rischi di riconoscere un debito che non è del tutto dovuto. Qui trovi cosa deve contenere la lettera, gli errori da evitare e come inviarla. Il modello da compilare te lo mandiamo noi, gratis.
A cosa serve la lettera di proposta a saldo e stralcio
La lettera è il primo passo formale del saldo e stralcio: proponi al creditore di chiudere la posizione pagando una somma più bassa, in un'unica soluzione o a rate, in cambio della rinuncia al resto. Serve a mettere per iscritto la tua offerta, a fissare le condizioni e a creare una traccia che potrai usare in seguito.
Prima di scriverla devi sapere due cose: quanto è davvero dovuto e quanto puoi offrire senza metterti in difficoltà. Per la seconda trovi una guida su quanto offrire per un saldo e stralcio.
Cosa deve contenere la proposta di saldo e stralcio
Non esiste un fac simile obbligatorio, ma una proposta fatta bene contiene sempre questi elementi:
- I tuoi dati e quelli del creditore: nome, indirizzo e codice fiscale tuoi, nome e indirizzo o PEC di chi ti chiede il pagamento.
- I riferimenti della posizione: numero di pratica o di contratto, banca o finanziaria di origine, data della lettera che hai ricevuto.
- La formula transattiva: la proposta è fatta solo per chiudere bonariamente la posizione, senza riconoscere il debito né l'importo richiesto e senza rinunciare alle tue eccezioni, compresa la prescrizione.
- La tua situazione in poche righe: perché non puoi pagare la somma richiesta.
- L'offerta: l'importo complessivo a saldo e stralcio e come lo paghi, in un'unica soluzione o a rate, con le scadenze.
- Le condizioni: rinuncia del creditore a ogni altra pretesa, quietanza liberatoria a pagamento finito, aggiornamento delle segnalazioni nelle centrali rischi, rinuncia alle azioni giudiziali.
- La richiesta dei documenti: il titolo in base al quale ti chiedono il pagamento e, se il credito è stato ceduto, gli estremi della cessione.
- Un termine: entro quanti giorni la proposta va accettata per iscritto, altrimenti si intende revocata.
Ricevi il modello di lettera
Lasciaci i tuoi recapiti e ti mandiamo il modello di lettera da compilare. Se preferisci, un nostro consulente lo prepara insieme a te sulla tua posizione.
Come preparare la lettera: le istruzioni passo per passo
- Individua il destinatario giusto: se ti scrive una società di recupero, verifica se agisce per conto della banca o se ha comprato il credito. La proposta va indirizzata al titolare del credito o a chi ha il mandato a trattare.
- Indica i riferimenti esatti: numero della pratica, del contratto e data della lettera ricevuta, così la proposta non può essere ignorata con la scusa che non si capisce a cosa si riferisce.
- Spiega la tua situazione in poche righe: il creditore accetta quando capisce che l'alternativa è non recuperare nulla per anni. Bastano fatti concreti, senza drammi e senza dettagli inutili.
- Proponi una cifra sostenibile: se scegli le rate, calcola che dovrai pagarle tutte. Un accordo saltato ti può rimettere al punto di partenza.
- Fissa un termine: indicare entro quando la proposta va accettata evita che resti aperta per mesi.
Cosa non scrivere nella lettera di saldo e stralcio
Le frasi che possono danneggiarti
Evita frasi come "riconosco di dovervi la somma di..." o "ammetto il debito e chiedo uno sconto". Un riconoscimento espresso del debito interrompe la prescrizione e rende più difficile contestare in seguito interessi, spese o la stessa titolarità del credito.
Scrivi invece che la proposta è fatta a titolo transattivo e senza riconoscimento del debito, e che non rinunci alle tue eccezioni. Non è una formula magica che rende tutto inattaccabile, ma è il modo corretto di impostare una trattativa.
Non promettere pagamenti che non puoi mantenere, non allegare documenti che non servono e non versare acconti prima di aver ricevuto un'accettazione scritta. Un pagamento fatto senza accordo viene di solito imputato al debito intero.
Come inviare la proposta: PEC o raccomandata
Invia la lettera con la PEC, se ne hai una e il creditore ha un indirizzo PEC, oppure con raccomandata con ricevuta di ritorno. Conserva la ricevuta di consegna, la copia della lettera e tutte le risposte. Le telefonate non lasciano traccia: se il recupero crediti ti chiama dopo la proposta, chiedi che ogni risposta ti arrivi per iscritto.
Dopo l'accettazione: accordo scritto, quietanza liberatoria e CRIF
Paga solo dopo aver ricevuto un'accettazione scritta che riporti l'importo, le scadenze e la rinuncia a ogni altra pretesa. Quando hai finito di pagare chiedi la quietanza liberatoria: il documento con cui il creditore dichiara che la posizione è chiusa e che non ha altro da pretendere.
Nell'accordo chiedi anche l'aggiornamento delle segnalazioni nelle centrali rischi. Dopo un saldo e stralcio la posizione risulta regolarizzata e, secondo le regole dei sistemi di informazioni creditizie, il dato resta visibile per un periodo limitato dalla regolarizzazione. Se invece la segnalazione era illegittima, per esempio senza preavviso, si può chiedere la cancellazione.
Preferisci che la proposta la prepariamo noi?
Partiamo da una consulenza e da un preventivo scritto. Dopo l'incarico verifichiamo il creditore e il debito, poi scriviamo e gestiamo la proposta al posto tuo, fino alla quietanza liberatoria.
Perché affidarti allo studio invece di usare solo il modello
Il modello funziona quando il debito è chiaro, il creditore è certo e hai una somma da offrire. Nella pratica le cose sono spesso più complicate: crediti ceduti più volte, importi gonfiati da interessi e spese, contratti con vizi che nessuno ha mai controllato. Una lettera, da sola, non ti dà nessun argomento in più del semplice sconto.
Cosa aggiungiamo noi alla lettera
Prima di scrivere al creditore verifichiamo la tua posizione e, nella pratica di saldo e stralcio, facciamo la perizia econometrica del contratto. Il nostro team di esperti e legali cerca i punti deboli della richiesta: ogni vizio trovato diventa un argomento nella trattativa.
Merito creditizio
Verifichiamo se ti hanno concesso più finanziamenti di quanti il tuo reddito potesse sostenere. Chi presta senza valutare la capacità di rimborso ne risponde, e nella trattativa pesa.
Contratto e tassi
Analizziamo TAN, TAEG, commissioni e costi applicati e verifichiamo che siano quelli pattuiti e nei limiti di legge, usura compresa.
Polizze assicurative
Controlliamo le polizze abbinate al finanziamento: quanto sono costate, se erano davvero obbligatorie e se c'è una parte da restituire.
Interessi di mora e spese
Ricalcoliamo il debito: interessi di mora, penali e spese di recupero non dovute si tolgono dalla cifra richiesta.
Debito ceduto
Se il credito è stato venduto a una società di recupero, verifichiamo la cessione, i documenti e i conteggi. Chi compra un credito in sofferenza lo paga spesso molto meno del suo valore.
Prescrizione e segnalazioni
Controlliamo se una parte del debito è prescritta e se le segnalazioni in CRIF o Centrale Rischi sono state fatte con il preavviso dovuto.
Gestiamo posizioni debitorie da 13 anni, con banche, finanziarie e società di recupero. Ti diciamo per iscritto la strategia e il compenso prima di iniziare, e i soldi per il creditore li paghi tu direttamente. Se la situazione è più grave, con molti debiti e un reddito che non basta, valutiamo con te anche le procedure di sovraindebitamento ex Legge 3/2012. Il primo passo è sempre una consulenza con un nostro professionista.
Domande frequenti
Riferimenti normativi
- Art. 1965 c.c. (transazione)
- Art. 2944 c.c. (interruzione della prescrizione per riconoscimento del debito)
- Art. 1199 c.c. (diritto alla quietanza)
- Art. 58 TUB (cessione di crediti in blocco)
- Codice di condotta per i sistemi di informazioni creditizie (Garante privacy, 2019)
Le indicazioni e il modello sono uno schema generale a scopo informativo: vanno adattati alla singola posizione e non sostituiscono la verifica dei documenti e del debito.
Contenuto a cura dello studio Scudo Consumatori, aggiornato al 7 ottobre 2026.