Rimborso finanziamenti: recupera quello che hai pagato in più a banche e finanziarie
Se hai chiuso in anticipo una cessione del quinto o un prestito, se paghi da anni una carta revolving o se hai dubbi sui costi del tuo mutuo, potresti avere diritto alla restituzione di una parte di quanto hai versato. Verifichiamo i tuoi contratti e, se il diritto c'è, lo facciamo valere con reclamo, ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario o, quando serve, in giudizio.
Rimborso della cessione del quinto estinta o rinnovata
Quando una cessione del quinto o una delegazione di pagamento si chiude prima della scadenza, la finanziaria deve restituire la parte dei costi che riguarda gli anni non goduti: interessi, commissioni, spese. Vale anche quando la cessione viene rinnovata, perché il rinnovo comporta l'estinzione anticipata del contratto precedente. Per i contratti firmati prima del 25 luglio 2021 la giurisprudenza più recente riconosce la restituzione in proporzione di tutti i costi, compresi quelli pagati all'inizio. Tutti i dettagli nella pagina sul rimborso della cessione del quinto.
Rimborso del prestito estinto in anticipo
La stessa regola dell'art. 125-sexies del Testo unico bancario vale per i prestiti personali e per i prestiti finalizzati, come quelli per l'auto o l'arredamento, e anche quando il vecchio prestito è stato chiuso con un consolidamento. Spesso c'è da recuperare anche la parte non goduta delle polizze assicurative abbinate. Approfondisci nella pagina sul rimborso del prestito estinto anticipatamente.
Carta revolving: interessi oltre la soglia e TAEG non corretto
La carta revolving è un credito che si ricostituisce man mano che lo rimborsi, con tassi tra i più alti del mercato. Se il tasso supera la soglia di usura della sua categoria, o se il TAEG manca o è sbagliato, puoi avere diritto alla restituzione degli interessi pagati. Leggi come verificarlo nella pagina sulla carta di credito revolving.
Perizia econometrica su mutui e finanziamenti
La perizia econometrica ricalcola il tuo contratto e verifica tassi, usura, TAEG e costi applicati. Ti diciamo con chiarezza anche cosa non è contestabile, come l'ammortamento alla francese in sé dopo la sentenza delle Sezioni Unite del 2024. Trovi tutto nella pagina sulla perizia su mutui e finanziamenti.
Vuoi sapere se ti spetta un rimborso?
Mandaci i contratti e i conteggi che hai: li verifichiamo e ti diciamo per iscritto se c'è qualcosa da recuperare e come, prima di qualsiasi incarico.
Come chiediamo il rimborso
La strada è quasi sempre la stessa. Prima il reclamo scritto all'intermediario, che ha 60 giorni per rispondere. Se non risponde o risponde in modo insoddisfacente, il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario, un organismo che decide in tempi più brevi di un tribunale, con un contributo di 20 euro e senza obbligo di avvocato: ne parliamo nella pagina sul ricorso ABF. Quando serve una causa, la seguono gli avvocati convenzionati con lo studio.
Hai ancora debiti con la stessa finanziaria?
Un rimborso dovuto è anche un argomento di trattativa. Se la posizione è passata al recupero crediti, possiamo valutarlo insieme a un saldo e stralcio. Si parte sempre da una consulenza con un nostro professionista.
Domande frequenti
Riferimenti normativi
- Art. 125-sexies D.Lgs. 385/1993 (Testo unico bancario)
- Art. 125-bis D.Lgs. 385/1993 (Testo unico bancario)
- Legge 108/1996 (usura)
- Art. 11-octies D.L. 73/2021, come modificato dall'art. 27 D.L. 104/2023
Contenuto a cura dello studio Scudo Consumatori, aggiornato al 7 ottobre 2026.