Non riesco a pagare le rate: cosa fare subito e cosa evitare

Se stai leggendo questa pagina, probabilmente le rate sono diventate troppe o il reddito non basta più. Succede a molte più persone di quanto pensi, e quasi sempre c'è una soluzione. La cosa più importante è non aspettare: ogni mese che passa senza una strategia riduce le possibilità di scelta.

SubitoFai l'elenco di tutti i debiti, controlla le centrali rischi, non firmare nuovi prestiti.
Da evitarePrestiti per pagare prestiti, pagamenti a caso, ignorare la posta.
Se smetti di pagareSolleciti, segnalazione, decadenza, cessione, decreto ingiuntivo, pignoramento.
Le tre stradeRimodulazione, saldo e stralcio, sovraindebitamento.
Da dove partireDal test sui debiti o da una consulenza con un nostro professionista.

Non riesco a pagare la finanziaria: cosa fare subito

Il primo istinto è spesso pagare chi chiama più forte o smettere di aprire la posta. Sono due reazioni comprensibili, ma entrambe peggiorano le cose. Ecco i passi da fare per primi:

  • Fai l'elenco completo dei debiti: creditore, importo della rata, residuo, eventuali ritardi. Spesso c'è qualcosa che hai dimenticato, come una vecchia carta o un finanziamento per un acquisto.
  • Controlla le centrali rischi: le visure di CRIF e degli altri sistemi e la Centrale Rischi della Banca d'Italia mostrano cosa vedono le banche di te.
  • Calcola quanto puoi pagare davvero: parti dalle spese essenziali, casa, bollette, cibo, salute. Quello che resta è la cifra su cui costruire una soluzione.
  • Controlla le polizze: molti prestiti hanno un'assicurazione per perdita del lavoro o malattia. Se è il tuo caso, verifica se puoi attivarla.
  • Leggi tutta la posta: un decreto ingiuntivo ha termini brevi per difendersi. Ignorarlo è l'errore più costoso.

Cosa evitare quando hai troppi debiti

Gli errori che vediamo più spesso

Chiedere un nuovo prestito per pagare i vecchi. Sembra una boccata d'ossigeno, ma aggiunge costi e allunga il problema. E chi ha già ritardi spesso ottiene solo prestiti più cari.

Pagare un po' a tutti, a caso. Senza una strategia rischi di finire i soldi senza aver sistemato nessuna posizione.

Riconoscere debiti al telefono o fare promesse di pagamento che non puoi mantenere.

Affidarti a chi promette di cancellare tutti i debiti. Nessuna soluzione seria lo garantisce.

Cosa succede se non pago la finanziaria: la sequenza tipica

Smettere di pagare non porta al pignoramento dall'oggi al domani. C'è una sequenza di passaggi, e in ognuno puoi ancora fare qualcosa.

Sequenza tipica di un debito con una finanziaria non pagato. Tempi e passaggi possono variare.
FaseCosa succedeCosa puoi fare
1. SollecitiLettere, SMS e telefonate per le prime rate non pagate, con interessi di mora.Chiedere subito una rimodulazione, finché sei quasi in regola.
2. Segnalazione in CRIFDopo un preavviso scritto, il ritardo viene registrato nei sistemi di informazioni creditizie.Verificare che il preavviso sia arrivato: senza, la segnalazione si può contestare.
3. Decadenza dal beneficio del termineDopo le rate insolute previste dal contratto, ti chiedono tutto il residuo in un'unica soluzione.Valutare il saldo e stralcio: da qui il creditore è più disposto a trattare.
4. Cessione del creditoIl debito viene spesso venduto a una società di recupero crediti.Verificare la cessione e trattare con il nuovo creditore, che spesso ha comprato a poco.
5. Decreto ingiuntivoIl creditore chiede al giudice un ordine di pagamento. Hai 40 giorni dalla notifica per opporti.Far verificare subito il decreto: titolarità, conteggi, prescrizione.
6. PrecettoUltimo avviso prima dell'esecuzione: almeno 10 giorni per pagare.Trattare ancora: un accordo è possibile anche in questa fase.
7. PignoramentoPignoramento di stipendio, pensione, conto o beni, entro i limiti di legge.Valutare opposizioni, accordo o procedure di sovraindebitamento.

Tra la prima rata saltata e un pignoramento passano in genere molti mesi. Quel tempo è prezioso: è lo spazio in cui si costruisce una soluzione, invece di subirla. Se ti è già arrivato un decreto ingiuntivo, leggi subito la pagina sull'opposizione al decreto ingiuntivo. Se il problema è lo stipendio, trovi i limiti nella pagina sul pignoramento dello stipendio.

Non sai da dove cominciare?

Fai il test sui debiti: in pochi minuti capisci quale strada è più adatta alla tua situazione. Oppure richiedi una consulenza e ne parli direttamente con un nostro professionista.

Troppi debiti, cosa fare: le tre strade possibili

1. Rimodulazione delle rate: se sei ancora in regola

Se paghi ancora, anche con fatica, puoi chiedere ai creditori una rata più bassa, una durata più lunga o una pausa. È la soluzione che ti permette di restare in regola ed evitare segnalazioni e cause. Ne parliamo nella pagina sulla rimodulazione delle rate.

2. Saldo e stralcio: se il debito è già in sofferenza

Se le rate sono ferme da tempo o il debito è passato a una società di recupero, puoi proporre di chiudere pagando meno, anche a rate. Con il saldo e stralcio nelle nostre pratiche il risparmio medio è intorno al 30%, con accordo scritto e quietanza liberatoria.

3. Sovraindebitamento: se i debiti sono troppi rispetto al reddito

Quando non c'è modo di pagare tutti, la legge prevede procedure per ristrutturare o liquidare i debiti sotto il controllo del giudice. Sono quelle che molti conoscono come "Legge 3/2012": dal 15 luglio 2022 sono nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019). Non cancellano automaticamente tutti i debiti, ma in presenza dei requisiti possono portare all'esdebitazione. Trovi tutto nella pagina sul sovraindebitamento ex Legge 3/2012.

Spesso le strade si combinano: si rimodula un prestito ancora in regola e si chiude a saldo e stralcio quello già ceduto.

Come ti aiutiamo

Si parte da una consulenza con un nostro professionista, al telefono, in videochiamata o in studio: ascoltiamo la tua situazione e ti diamo per iscritto la strada e il compenso, prima di qualsiasi incarico. Dopo l'incarico ricostruiamo tutte le posizioni con le visure CRIF, Centrale Rischi e CAI, verifichiamo contratti e richieste e trattiamo con i creditori. Avrai un consulente dedicato che puoi contattare direttamente, e ti aggiorniamo a ogni passaggio della pratica. Gestiamo posizioni debitorie da 13 anni, con un team di esperti e legali, in presenza a Torino e online in tutta Italia. Non giudichiamo nessuno: ti spieghiamo con chiarezza cosa si può fare e cosa no.

Domande frequenti

Riferimenti normativi

  • Art. 125, comma 3, TUB (preavviso di prima segnalazione negativa)
  • Art. 1186 c.c. e clausole contrattuali di risoluzione (art. 1456 c.c.)
  • Art. 58 TUB (cessione di crediti in blocco)
  • Artt. 633, 641 e 647 c.p.c. (decreto ingiuntivo)
  • Artt. 480 e 481 c.p.c. (precetto)
  • Art. 545 c.p.c. (limiti di pignorabilità di stipendio e pensione)

La sequenza descritta è quella tipica: tempi e passaggi cambiano a seconda del contratto e del creditore. Per sapere cosa succede nel tuo caso servono i documenti.

Contenuto a cura dello studio Scudo Consumatori, aggiornato al 7 ottobre 2026.