Liquidazione controllata di una dipendente: il Tribunale di Taranto ferma quinto e pignoramento e le lascia 875 euro al mese
Stop a cessione del quinto e pignoramento
- Debiti scaduti: circa 85.000 €
- Quanto le resta ogni mese: 875 € netti, fissati dal giudice per lei e la sua famiglia
- Trattenute in busta paga: cessano dal giorno della comunicazione al datore di lavoro
- Esdebitazione: possibile dopo tre anni dall'apertura, a luglio 2028
Come è andata
La nostra assistita lavora come dipendente e si è trovata con circa 85.000 euro di debiti scaduti. Sulla busta paga pesavano già una cessione del quinto e un pignoramento: ogni mese una parte importante dello stipendio se ne andava prima ancora di arrivare, e i debiti, nonostante questo, non scendevano.
Abbiamo ricostruito con lei tutti i debiti, il reddito e le spese della famiglia, e preparato con l'avvocato convenzionato e il gestore dell'OCC la domanda di liquidazione controllata. Il gestore ha verificato la documentazione e attestato che durante la procedura ci sarebbe stato attivo da distribuire ai creditori.
Con la sentenza del 24/07/2025 il Tribunale di Taranto ha aperto la procedura. Il giudice ha riconosciuto lo stato di sovraindebitamento: anche pagando secondo i piani originari, le rate avrebbero superato quello che la lavoratrice ha a disposizione ogni mese.
Cosa ha fatto la differenza
875 euro al mese restano a lei
Il giudice ha fissato la parte di stipendio necessaria per il mantenimento suo e della famiglia, che non entra nella procedura (art. 268, comma 4, lettera b, CCII). La parte che supera questa cifra, comprese tredicesima e quattordicesima, va sul conto della procedura ed è distribuita tra tutti i creditori.
Stop a tutte le trattenute
Dal giorno della comunicazione della sentenza al datore di lavoro cessano le trattenute a qualsiasi titolo sullo stipendio, quindi anche la cessione del quinto e il pignoramento. Dall'apertura, inoltre, nessun creditore può iniziare o proseguire pignoramenti sui beni della procedura.
I dati del caso
- Chi
- Lavoratrice dipendente
- Procedura
- Liquidazione controllata del sovraindebitato (artt. 268 e seguenti CCII)
- Tribunale
- Tribunale di Taranto, Ufficio delle Procedure Concorsuali, R.G. 109-1/2025
- Domanda
- Depositata l'11/06/2025
- Decisione
- Sentenza di apertura, camera di consiglio del 24/07/2025
- Chi ha seguito il caso
- Lo studio, con un avvocato convenzionato e il gestore nominato dall'OCC
Il documento: La sentenza di apertura, con i dati personali oscurati
Apri a schermo interoCosa insegna questo caso
- La liquidazione controllata non è solo per chi ha una casa o dei beni da vendere: per un dipendente il patrimonio è soprattutto lo stipendio, e il giudice decide quanto ne resta alla famiglia.
- Cessione del quinto e pignoramenti non sono intoccabili: con l'apertura della procedura le trattenute si fermano e tutti i creditori vengono trattati insieme.
- Dopo tre anni dall'apertura si può ottenere l'esdebitazione: il debito che resta non si paga più.
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Caso seguito dallo staff tecnico legale dello Studio Scudo Consumatori
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